Lisbona, una frase decisiva


#Lisbonstory/32. Il problema di #Lisbona non é “il traffico” come diceva il taxista a Benigni di Palermo fingendo che la mafia non esistesse. Qui i problemi sono i rifiuti, lo sventramento rapido e tumultuoso dei vecchi docks x far luogo a locali notturni prima e alle grandi navi da crociera dopo (ai vecchi la cosa non piace), i rifiuti (zero indifferenziata, raccolta assai a rilento) e ovviamente la disoccupazione giovanile. I giovani scappano o fanno tutti doppi e tripli lavori nell’ambito del turismo x arrotondare stipendi da insegnanti o borse di studio da laureati assai misere. Nessuno odia l’Europa, l’amore per l’italia è scontato, alcuni rimpiangono #Salazar (e chiamano il ponte sul Tago col suo nome e non 25 do April, data della riv dei Garofani, che ha lasciato poche tracce). Ovviamente il turismo e i turisti sono ovunque ma i proprietari di bar e ristoranti, i taxisti e persino i venditori ambulanti hanno uno stile e una classe che noi ci sogniamo. Nessuno ti frega o sembra farlo. I veri lusitani sono chiusi e fintamente gioviali, un po’ sospettosi, ma gentili e pazienti. Povertà dignitosa e non esibita, robusta la nuova classe media. Quante differenze con la Lisbona pre Expo’ e pre Europei! Quella si che era una città decadente triste povera e bellissima. Questa sembra Ginevra solo che non si vende cioccolata ma si canta il #fado ! Ah si. Governa il socialista Antonio da Costa segretario del PS e primo ministro dal 2015, prima sindaco di Lisbona (oggi la amministra il socialista Medina) e prima ancora tante altre cose… non é all’altezza del buon Soares ma non é male. Governa con una coalizione di sinistra-sinistra con tanto di PCP e Izquierda (che vorrebbero uscire da Ue e Nato!) dentro mentre il pres della Rep é Coda Silva del PSD (socialdemocratici ma il partito é da sempre di destra…) e ha improntato la sua politica contro l’austerity e x il lavoro. Insomma, anche sul piano politico abbiamo molto da invidiare ai lusitani… (presso Museu do Fado)
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